domenica 15 gennaio 2012

Per le prossime vacanze primaverili in Austria

La Strada Romantica austriaca parte da Salisburgo e arriva fino a Vienna. Il percorso è lungo ca. 380 km e unisce un’eccezionale varietà di luoghi incantevoli. Articolo di Daniele Brina.

Georg Friedrich Freiherr von Hardenberg (1772-1801), detto Novalis,
padre del Romanticismo tedesco.
"Il mondo va romanticizzato"

"Die Welt muß romantisiert werden" (il mondo va romanticizzato). Così il celeberrimo Novalis definisse, nel 1798, un nuovo spirito che aprì ad una rivoluzionaria corrente di pensiero. "Romantisieren" esprime dunque una sensazione in grado di elevare ogni cosa, persino il proprio essere. Ecco l’origine da cui prende spunto l’aggettivo "romantisch" (romantico), quello che connota molti percorsi paesaggistici sia sul territorio della Germania sia su quello dell’Austria.

Indubbiamente, rispetto alla sorella gemella tedesca, la Romantikstraße austriaca è meno conosciuta, ma unisce un’eccezionale varietà di luoghi incantevoli: castelli, laghi, musei, parchi nazionali, fiumi, roccheforti, monasteri, abbazie. Questa strada, che attraversa le tre regioni del Salisburghese, dell'Oberösterreich (Alta Austria) e della Niederösterreich (Bassa Austria), parte da Salisburgo e attraversa il Salzkammergut, lo Strudengau, il Nibelungengau e arriva fino a Vienna.

  à Sulla Strada Romantica della Germania vedi anche: La Strada Romantica
Il percorso della Strada Romantica dell'Austria



Cartina: www.romantikstrasse.at
Per una carta stradale online più dettagliata vedi: Google Maps
Il primo tratto: il Salzkammergut (da Salisburgo a Steyr)


Salisburgo
foto: Daniele Brina

Come accennato si parte da Salzburg (naturalmente il viaggio si può anche compiere a ritroso). Da qui si raggiunge il Mondsee, uno dei laghi del Salzkammergut, una zona di villeggiatura situata a soli 27 chilometri da Salzburg dove è possibile praticare qualsiasi tipo di sport (d’acqua e montano). Moltissimi eventi e manifestazioni arricchiscono l’attrattiva del luogo. Una breve virata verso sud ci conduce a St. Wolfgang, una delle perle della regione dove tranquillità di natura e spirito si fondono fornendo un pieno di benessere a 360 gradi, un’atmosfera di altri tempi che ridona serenità e pace da cui lasciarsi semplicemente inebriare.

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St. Wolfgang sul lago Wolfgangsee
foto: Wikipedia

Si scende ancora raggiungendo Bad Ischl incastonata, a mo’di pietra preziosa, tra due fiumi, Traun e Ischl appunto. Anche qui laghi e monti abbracciano la cittadina, famosa per la villa dell'imperatore Francesco Giuseppe nonché il Marmorschlössl, il castello di marmo, una delle dimore della principessa Sissi.

Bad Ischl: la villa imperiale
foto: Wikipedia

Se il tempo lo permette è altamente consigliabile effettuare la deviazione verso Hallstatt, città dichiarata patrimonio dell’umanità dell’Unesco. L’incomparabile splendore del paesaggio fa di questo luogo una cartolina a cielo aperto. Il lago, le cascate di Waldbachstrub, la miniera di salgemma più antica del mondo sono parti integranti di questo mosaico di meraviglie. Sul ritorno verso il percorso normale ci si può soffermare a Obertraun con la grande grotta ghiacciata del Dachstein, la pittoresca Traunkirchen dove spicca la chiesa barocca Maria Krönung e la città della ceramica, Gmunden.

Gmunden sul lago Traunsee
foto: Wikipedia

Dopo aver percorso circa 170 chilometri da Salisburgo si raggiunge Scharnstein, una zona prealpina incontaminata con foreste, un castello e molti sentieri dove si spalancano sublimi finestre sui dintorni. Spingendosi sempre più verso oriente e attraversando Grünau, bucolico centro circoscritto dal parco nazionale sull’Almsee, dopo circa mezzora di viaggio si giunge a Kremsmünster. Questa cittadina attorniata da colline fu centro di cultura sin dall’antichità; Kremsmünster deve la sua fama e la sua importanza soprattutto al monastero fondato nel 777 d.C. dal duca di Baviera Tassilo III donando al paese una fondamentale risorsa istruttiva ed educativa. La strada passa oltre e, superati gli incroci fluviali marcati dai fiumi Krems ed Enns, dopo una trentina di chilometri ci si presenta Steyr, anch’essa collocata fra due corsi d’acqua: Enns appunto e l’omonimo Steyr. Tra ponti e vecchie fontane imperdibile è senz’altro la piazza medievale che si compone tra edifici e antiche case abbellite da facciate affrescate, tra le quali spicca la gotica Bummerlhaus. Da un’altura troneggia il castello di Lamberg.

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Il secondo tratto: lo Strudengau e il Nibelungengau (da Grein a Melk)

Il percorso si inoltra nello Strudengau fino alle porte di Grein, poetica zona sul Danubio. Questa amena località è conosciuta per lo Stadttheater, il teatro municipale più antico di tutta l’Austria oltre all’apprezzabile roccaforte di Greinburg. A Grein vengono organizzate numerosissime manifestazioni culturali alle quali è possibile assistere in tutte le stagioni dell’anno: dal Greiner Sommerspiele al Donaufestwochen im Strudengau, dal Greiner Dilettantengesellschaft al Weihnachtsmarkt invernale.

La roccaforte di Greinburg
foto: Wikipedia

Poi lo sfondo cambia: si entra nel Nibelungengau. In questa regione, viene così denominata poiché nel suo territorio (così racconta l’opera dei Nibelunghi) sarebbe vissuto Rüdiger von Bechelaren, uno dei personaggi della celebre saga. Qui il Danubio scorre ai piedi del monte Taferlberg e si iniziano a scorgere le alture viennesi. Il paesaggio delle prealpi ci accompagna fino a Maria Taferl, nota località di pellegrinaggio, per poi continuare in direzione di Schallaburg e del suo favoloso castello. Gli ornamenti e le decorazioni di quest’opera architettonica, oggi centro culturale del Land, testimoniano l’amore per l’arte che permea ogni angolo dell’ Austria.

L'abbazia di Melk
foto: Wikipedia

A poca distanza sorge la popolare abbazia benedettina di Melk fondata dal 1089 dal Leopoldo II e da sempre importante centro spirituale e culturale. Manoscritti preziosi furono prodotti e raccolti nella biblioteca dell’edificio. Dopo un lungo restauro alcune sale di questo grande complesso monastico ospitano la mostra abbaziale più moderna in Austria.

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Ultima tappa: Vienna


Vienna: il castello imperiale di Schönbrunn
foto: Wolfgang Pruscha

Infine ultima tappa, l’imperiale Vienna, la vecchia metropoli in continuo e vitale rinnovamento che ha prolificato sulle rive di una delle arterie fluviali più grandi e famose d’Europa.

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La Romantikstraße: un concerto di sensazioni, colori, sapori e panorami

La Romantikstraße austriaca permette a chiunque di godersi svariati luoghi romantici ognuno con un suo fascino particolare, ma tutti in grado di conquistare il cuore dei visitatori. Si torna così ad ascoltare la voce del paesaggio, ad osservare le praterie colorate, gli orti, i frutteti, i pittoreschi vigneti, i boschi di conifere, gli imponenti monasteri, le cappelle barocche, le dolci e signorili piazze cittadine dense di storia, le festose manifestazioni tradizionali, i laghi cristallini, i luoghi per rilassarsi, per meditare oltre ovviamente agli emozionanti scenari alpini. La natura, nella Romantikstraße, offre senza dubbio il suo spettacolo migliore, ma è sicuramente l’insieme e l’unione ben amalgamata di tutte queste componenti a generare un sublime concerto di sensazioni, colori, sapori, panorami.

testo: Daniele Brina
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